I Passi Alpini (40)

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Monday, 29 July 2013 12:24

Passo dell'Aprica (1.175m)

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Il Passo dell'Aprica (1.181 m s.l.m.) è un valico alpino che mette in comunicazione la Valtellina con la Val Camonica ed è il confine amministrativo tra le provincia di Brescia e la provincia di Sondrio. Sul passo si trova l'omonimo comune, importante centro turistico.

A causa della sua altitudine non eccessiva ha da sempre rappresentato la via di comunicazione preferenziale per scendere dall'alta Valtellina alla Pianura Padana; le alternative sono infatti il Passo del Gavia ed il Passo del Mortirolo che si trovano ad altitudini maggiori e che presentano tracciati più impegnativi.

Nei mesi invernali è possibile praticare lo sci alpino, mentre in quelli estivi è possibile effettuare escursioni a piedi o in bicicletta.

Al passo sono arrivate numerose tappe del Giro d'Italia:

Anno Giorno Tappa Partenza da Vincitore Nazione
1962 3 giugno 15ª Moena Vittorio Adorni Italia Italia
1990 7 giugno 17ª Moena Leonardo Sierra Venezuela Venezuela
1991 10 giugno 15ª Morbegno Franco Chioccioli Italia Italia
1994 5 giugno 15ª Merano Marco Pantani Italia Italia
1996 3 giugno 21ª Cavalese Ivan Gotti Italia Italia
1999 3 giugno 21ª Madonna di Campiglio Roberto Heras Hernandez Spagna Spagna
2006 27 maggio 20ª Trento Ivan Basso Italia Italia
2010 28 maggio 19ª Brescia Michele Scarponi Italia Italia

 

Monday, 29 July 2013 13:04

Passo dell'Eira (2.208m)

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Il Passo dell'Eira è un valico alpino delle Alpi Retiche occidentali, situato a 2208 m s.l.m. nella zona extradoganale di Livigno. Il passo, che si trova sulla Strada statale 301 del Foscagno tra Livigno e la frazione di Trepalle, è nelle immediate vicinanze degli impianti di risalita del comprensorio sciistico di Livigno. Al passo ci sono alcuni rifugi ed una cappella dedicata alla Madonna della Pace.

Monday, 29 July 2013 10:35

Passo della Mendola (1.363m)

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Il Passo della Mendola, (Mendelpass in tedesco), (1.363 m s.l.m.) è un valico alpino sulla Strada statale 42 del Tonale e della Mendola. È una sella posta tra il monte Penegal e il monte Roen e situata su una catena montuosa, la Costiera della Mendola che a Nord Est strapiomba sulla Valle dell'Adige e a Sud Ovest digrada dolcemente verso la Val di Non.

Il passo, posto al confine fra le province di Trento e Bolzano, mette in comunicazione l'alta Val di Non, ed in particolare il centro di Cles, con Bolzano. Si trova pochi chilometri a sud del Passo Palade, che collega Cles a Merano. Dal passo una strada di 3,9 km conduce al Penegal (1737 m) dal quale si gode di una splendida vista a 360 gradi sulla valle dell'Adige, ed in particolare sulla città di Bolzano, e sui boschi dell'alta Val di Non.

Da Passo Mendola si snodano numerosi percorsi come quello per il piccolo Penegal, il Toval, la cima dell’arciduca Eugenio, il Macaion o il Roen. Sul passo si trovano vari alberghi e ville. Il Passo della Mendola è sede di un Centro di Cultura dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Il Passo della Mendola è raggiungibile da Caldaro tramite l'omonima funicolare, presso la cui stazione a monte si trova uno splendido belvedere sull'Oltradige e sulla Bassa Atesina. Fino agli anni '30 giungeva al Passo della Mendola il treno a scartamento ridotto dalla Ferrovia dell'Alta Anaunia (Ferrovia Dermulo-Fondo-Mendola).

Monday, 29 July 2013 15:23

Passo delle Erbe (1.987m)

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Il Passo delle Erbe (Würzjoch in tedesco e Jü de Börz in ladino), è un valico alpino delle Dolomiti, posto a 2003 m s.l.m., che mette in comunicazione la Val d'Isarco (precisamente una sua valle tributaria, la val di Luson) con la Val Badia.

Presso il valico si trova l'omonimo rifugio alpino, anche conosciuto come Ütia de Börz.[1]

Gli accessi stradali al valico sono diversi: dalla Val di Funes e dalla valle di Eores (Bressanone) salgono due strade provinciali che si congiungono nei pressi del passo di Eores (Kofel-joch, 1863 m) per poi discendere leggermente nella conca di Gunggan e risalire al valico. In questo punto giunge anche la ripida e ardita carrozzabile che inizia a Luson e risale tutta la valle del Rio Lasanca. Sul versante opposto, la strada scende ad Antermoia, frazione di San Martino in Badia.

Dal passo si possono ammirare le cime della Plose, il Sass de Putia, le Odle e il Monte Gabler.

Nella stagione invernale il passo non è raggiungibile in automobile, in quanto la strada diventa una pista da sci di fondo.

Per questo passo è transitato frequentemente, in tempi recenti, il Giro d'Italia.

Wednesday, 24 July 2013 10:24

Passo dello Spluga (2.503m)

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Posto sul confine italo-svizzero, mette in comunicazione l'alta Valle Spluga con la valle del Reno superiore (Rheinwald). La sua importanza non è solo storica e logistica ma anche geologica, in quanto divide la falda Tambò a ovest con la faldaSuretta a est. Tradizionalmente divide le Alpi Lepontine dalle Alpi Retiche e, secondo la tradizionale bipartizione delle Alpi in uso negli altri Paesi della catena alpina, ripresa dalla classificazione SOIUSA, divide le Alpi Occidentali dalle Alpi Orientali. Il suo tracciato è caratterizzato da un elevato numero di tornanti: 72 tra Chiavenna e Splügen, le località poste sui due versanti dove inizia e termina la salita.

Wednesday, 24 July 2013 10:25

Passo dello Stelvio (2.758m)

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Dal punto di vista geomorfologico il passo divide le Alpi Retiche occidentali dalle Alpi Retiche meridionali. Il passo si trova all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio vicino ad importanti massicci come il Monte Livrio, l'Ortles ed il Monte Scorluzzo.

Il passo si trova in prossimità del confine con i Grigioni svizzeri, a cui è collegato tramite il vicino Giogo di Santa Maria-Passo dell'Umbrail (2503 m s.l.m.).

La strada statale omonima che lo attraversa, collegando Bormio e la Valtellina con Trafoi e la val Venosta, conta ben 48 tornanti sul versante altoatesino e 36 su quello lombardo.

Su tutti e tre i versanti, i due italiani e quello svizzero, il passo rimane chiuso durante l'intero periodo invernale (chiusura invernale) e oltre tra ottobre e maggio.

Lo Stelvio è da sempre un importante collegamento estivo specialmente per la sua vocazione turistica e sportiva, non solo per il turismo sciistico e montano, ma anche perché meta ambita diciclisti e motociclisti.

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