I Passi Alpini (40)

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Wednesday, 24 July 2013 16:03

Passo di Costalunga (1.753m)

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Il Passo di Costalunga (Karerpass in tedesco, Jouf de Ciareja in ladino) (1.753 m) è un valico alpino nelle Dolomiti, posto fra il gruppo del Catinaccio (Dolomiti di Gardena e di Fassa) e il gruppo del Latemar (Dolomiti di Fiemme).

Situato al confine fra la provincia di Trento e la quella di Bolzano, esso permette un comodo accesso al capoluogo dell'Alto Adige dalla zona trentina delle Dolomiti.

Il versante trentino si trova in Val di Fassa, nel comune di Vigo di Fassa. Quello alto-atesino è ricompreso nel comune di Nova Levante in Val d'Ega. Circa mezzo chilometro sotto il passo, dalla Strada statale 241 di Val d'Ega e Passo di Costalunga si dirama la Strada Provinciale 65 che, attraverso il Passo Nigra raggiunge l'abitato di Tires nell'omonima Valle di Tires.

Amministrativamente il Passo di Costalunga si trova nel comune di Vigo di Fassa in provincia di Trento.

Wednesday, 24 July 2013 16:06

Passo di Nigra (1.688m)

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Il Passo Nigra, (Nigerpass in tedesco) (1.688 m), è un valico alpino delle Dolomiti, in provincia di Bolzano, che mette in comunicazione la val di Tires con il passo di Costalunga, e quindi con il lago di Carezza.

Dal passo e anche lungo la strada che passa in mezzo a fitti boschi, si possono osservare la parete nord del Latemar e la parete ovest del Catinaccio.

Presso il passo si trova un punto di ristoro che però è chiuso nelle stagioni non turistiche.

Monday, 29 July 2013 13:34

Passo di Resia (1.508 m)

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Il passo di Resia (1.504 m s.l.m. - in tedesco Reschenpass o anche solo Reschen) è un valico alpino in Italia, situato non lontano dal confine austriaco a ovest del Brennero, in prossimità della Svizzera e del punto di triplice frontiera[1]. Mette in comunicazione il Tirolo e l'Alto Adige.

In realtà geograficamente il valico è in pieno territorio italiano, mentre il confine si trova poco oltre questo e quindi ad un'altitudine leggermente inferiore.

Dal punto di vista orografico il Passo divide le Alpi Retiche occidentali dalle Alpi Retiche orientali.

In epoca preromana un sentiero collegava già la valle dell'Inn con l'alta Val Venosta. L'attuale Passo di Resia venne incorporato nella Via Claudia Augusta, inaugurata nel 50 d.C.

Nel Medioevo e ancora all'inizio dell'Età Moderna il passo faceva concorrenza ai valichi dei Grigioni. Fino al 1854 sui ponti fortificati dell'Inn a Finstermünz, a nord di Nauders, si trovavano i posti di dogana tra l'Austria e la Svizzera.

Negli anni 1850-54 Carl Ritter von Ghega (già costruttore della ferrovia del Semmering, dalla Bassa Austria alla Stiria, tra Vienna e Graz) e Joseph Duile costruirono la nuova strada dal forte Nauders fino alla Kajetansbrücke. I progetti di una strada del Reschen non poterono esser portati a compimento.

All'inizio del Novecento fu anche previsto il proseguimento della ferrovia Merano-Malles fino al passo, per poi scendere a Landeck, in Austria. I lavori per la ferrovia del Resia furono iniziati durante la Prima Guerra Mondiale, ma con la fine del conflitto, vennero sospesi. Alcune opere d'arte parzialmente incomplete sono tuttora visibili.

Il governo fascista avviò un piano ambientale che prevedeva la costruzione di un lago artificiale, il lago di Resia, con relativa diga. Il progetto prevedeva che un piccolo villaggio e numerosi masi venissero evacuati e sommersi (senza prevedere, a detta della popolazione sudtirolese, rimborsi adeguati)[senza fonte]; lo scoppio della seconda guerra mondiale bloccò il progetto che venne ripreso e completato nel 1950; del vecchio villaggio sommerso venne "salvato" solo il campanile, che ora si erge dalle acque di fronte al villaggio di Curon Venosta.

Durante la fine degli anni trenta furono costruiti presso il passo due sbarramenti: lo sbarramento Passo Resia e lo sbarramento Pian dei Morti. Questi, formati da diversi bunker, dovevano impedire una possibile invasione dell'esercito nazista in Italia. Nel dopo guerra alcune di queste strutture furono nuovamente impiegate, in ambito NATO, durante la Guerra Fredda

Monday, 29 July 2013 15:12

Passo di Valparola (2.197m)

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Il Passo di Valparola (Jù de Valparola o Intrà i Sass in ladino, 2.192 m) si trova nelle Dolomiti, in provincia di Belluno, e mette in comunicazione la Val Badia con il Passo del Falzarego, e quindi con Cortina d'Ampezzo da una parte e l'altoAgordino dall'altra.

Al passo si trova anche un piccolo laghetto di montagna: il lago di Valparola, un incantevole specchio d'acqua, che attualmente è da sfondo in molti spot pubblicitari.

Data l'importanza del passo, nei tempi della prima guerra mondiale, quando di qui passava il confine tra l'Italia e l'Impero austro-ungarico, si costruì sulla sua sommità un forte: il Forte Tre Sassi, che fu in parte distrutto durante il conflitto. Oggi il forte ospita il museo della Grande Guerra.

Wednesday, 24 July 2013 15:30

Passo Duran (1.605m)

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Il Passo Duran (letto Duràn, 1605 m) è un valico alpino situato fra i comuni di La Valle Agordina e Zoldo Alto; sito delle Dolomiti, mette in comunicazione l'Agordino con la Val di Zoldo. Si trova interamente nella provincia di Belluno.

Il passo è posto in una conca abbastanza larga sita tra i monti San Sebastiano e Moiazza.

Dal passo è possibile raggiungere vari posti, come Malga Duran o il Rifugio Bruto Carestiato.

La strada proveniente da Agordo è interamente asfaltata. La salita misura una lunghezza di 12,5 km per un dislivello complessivo di 990 m, per una pendenza media del 8%, con picchi del 15%.

Oltre a numerosi passaggi del Giro d'Italia, fa parte del percorso della Granfondo Sportful.

Sul passo sono presenti due ristoranti; c'è anche una chiesetta eretta dagli alpini, in cui si celebra la seconda domenica di agosto la festa degli alpini (Festa dei Alpìn).

Wednesday, 24 July 2013 13:37

Passo Fedaia (2.057m)

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Il Passo Fedaia (Pas de Fedaa in ladino), (2.057 m) è un valico alpino che mette in comunicazione la Val di Fassa all'Agordino. È situato al confine fra il Trentino-Alto Adige ed il Veneto, fra le province di Trento e Belluno, ai piedi dellaMarmolada.

La Val Fedaa ha dato il nome al lago e al valico. Si tratta di una derivazione ladina da FOETARIA (pascolo di pecore). Nel ladino della Val di Fassa il termine per pecora è tuttora feida, mentre nelle altri valli ladine si dice biescia o biscia (da BESTIA).

Il passo è formato da un pianoro di circa 2,5 chilometri, presso il quale si trova un lago artificiale, il Lago Fedaia, utilizzato per la produzione di energia idroelettrica. Dal passo partono inoltre alcuni impianti di risalita e numerosi itinerari per le escursioni sulla Marmolada.

Presso il Passo vi è un Museo della Grande Guerra.

Nel 1950 la SADE (Società Adriatica di Elettricità), che allora aveva il monopolio nel Triveneto della produzione e della distribuzione dell’energia elettrica, iniziò la costruzione della diga del Fedaia per ottenere energia idroelettricaimmagazzinando le acque di disgelo della Marmolada. Fu costruito ai piedi della diga stessa un laboratorio per lo studio dei raggi cosmici, che poteva disporre di grandi quantità di energia elettrica. Fu quindi possibile sistemarvi un grandeelettromagnete che consentiva di separare la materia dall'antimateria carica. Nel laboratorio, attivo fino al 1955, lavorarono fisici di varie università e nazioni, e anche i premi Nobel Fermi, Blackett e Powell vi passarono brevi periodi.

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