I Passi Alpini (40)

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Monday, 29 July 2013 12:54

Passo Forcola di Livigno (2.315m)

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La Forcola di Livigno (2.315 m s.l.m.) è un valico alpino situato nelle Alpi Retiche occidentali in prossimità del confine italo-svizzero, percorsa dalla strada che collega il comune italiano di Livigno (in zona extradoganale) e quello grigionesedi Poschiavo.

Presso il passo stesso sorge la dogana italiana, in quanto il passo si trova sul confine. La dogana svizzera si trova invece più a valle, in prossimità della congiunzione con la strada cantonale che sale al passo del Bernina.

Il versante italiano, che sale da Livigno, non presenta alcun tornante e i lunghissimi rettilinei vengono intervallati da brevi falsopiani. La strada non si affaccia direttamente su nessun monte di particolare rilievo.

L'altro versante presenta un andamento più tortuoso ma consente, a tratti, di ammirare alcuni monti retici.

Il passo ha la particolarità di mettere in comunicazione una valle a sud delle Alpi ma che è di competenza politica elvetica (la Val Poschiavo, appartenente al bacino dell'Adda) con una valle situata a nord delle Alpi ma che è politicamente italiana (la Val di Livigno, appartenente al bacino dell'Inn).

Dal punto di vista orografico divide in due le Alpi di Livigno.

Wednesday, 24 July 2013 14:01

Passo Gardena (2.121m)

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Il Passo Gardena (Grödner Joch in tedesco, Ju de Frara in ladino badiot, Jëuf de Frea in ladino gardenese) è un valico alpino delle Dolomiti posto a 2.121 m s.l.m. fra la Val Gardena e la Val Badia, tra il Gruppo del Sella a sud e il Gruppo del Cir a nord. Mette in comunicazione Selva di Val Gardena con la frazione di Colfosco nel comune di Corvara in Badia.

Numerosi gli impianti di risalita e le piste da sci in entrambi i versanti fra cui le famose piste Danterceppies e Cir che partendo dal passo arrivano fino a Selva. Tutti gli impianti fanno parte del carosello sciistico noto come Dolomiti Superski ed è uno dei quattro passi del famoso giro sciistico noto come Sellaronda.

Per il passo passa l'Alta via n. 2, che da Bressanone arriva a Feltre.

Monday, 29 July 2013 14:19

Passo Gavia (2.621 m)

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Il Passo del Gavia (2.621 m) è un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali, che mette in comunicazione la valle del Gavia (Valfurva) e l'alta Valle Camonica, ai confini fra le province di Sondrio e Brescia.

È attraversato da una strada rotabile (SS 300 del Passo di Gavia) ad alto contenuto paesaggistico che da Bormio, passando da Santa Caterina di Valfurva (alta Valtellina) conduce a Ponte di Legno. È meta turistica frequente di cicloamatori e motociclistici d'estate e con scarso traffico veicolare, soggetto a chiusura invernale.

La salita del Gavia, classificabile come salita alpina lunga, dall'importante dislivello, dall'elevata quota altimetrica raggiunta e con pendenze medio-alte dal versante di Ponte di Legno, è meta frequente di cicloamatori d'estate. Meno duro (più lunga, ma pendenze meno difficili) il versante opposto da Bormio-Santa Caterina Valfurva.

Il Passo di Gavia è stato reso celebre dal Giro d'Italia di ciclismo, in quanto rappresenta una delle salite diventate ormai mitiche, nonostante sia una strada secondaria poco frequentata dal traffico veicolare. È stata Cima Coppi per 7 volte nel1989, 1996, 1999, 2004, 2006, 2008, 2010.

La prima ascesa risale al 1960, con la celebre impresa del vicentino Imerio Massignan, passato solitario in vetta, ma che dovette cedere al lussemburghese Charly Gaul a causa di ben due forature in discesa, arrivando al traguardo di Bormio con 14 secondi di ritardo e con il tubolare a terra, poiché non aveva potuto sostituirlo in fase finale di gara. Allora la strada era ancora sterrata in molti tratti.

Nell'anno successivo il Giro doveva passare nuovamente dal passo, ma la corsa fu deviata per neve a favore del passo dello Stelvio.

Dopo di allora si tornò a salire il passo Gavia solo nel Giro d'Italia 1988, con una tappa divenuta mitica, corsa sotto un'improvvisa e inaspettata bufera di neve.

Nel 1989 la scalata fu nuovamente annullata per le avverse condizioni meteo mentre nelle edizioni del 1996, del 1999, del 2000, del 2008 e del 2010 si riuscì a transitare regolarmente, nonostante nel 2010 la tappa sia stata in dubbio fino alla mattina stessa della scalata; in quella occasione la salita al passo è stata affrontata, per la prima volta, dal versante di Bormio mentre in precedenza era sempre stata affrontata da quello, ben più difficile, di Ponte di Legno.

La seconda parte della salita al Passo dal versante bresciano di Ponte di Legno è stata asfaltata durante gli anni novanta proprio a causa del passaggio della manifestazione ciclistica.

Oggi, insieme al Passo del Mortirolo che si può percorrere in successione una volta scesi in Valtellina, rappresenta una delle mete più ambite dai cicloamatori.

Il transito sul passo era previsto anche nella 19ª tappa del Giro d'Italia 2013 (Ponte di Legno-Val Martello) assieme al Passo dello Stelvio, ma a causa delle avverse condizioni meteorologiche i due passaggi sono stati annullati e la tappa prima modificata in più punti e poi definitivamente annullata.

In prossimità del passo esiste l'unico luogo in Italia dove è possibile trovare un tratto di Tundra artica, relitto dell'ultima glaciazione (Glaciazione Würm), che copre una estensione di circa duecento metri quadrati su dei dossi morenici, con presenza di Polytrichum sexangularisSalix herbaceaCarex curvulaLoiseleuria procumbensRanunculus glacialis, etc.

Wednesday, 24 July 2013 10:25

Passo Giau (2.236m)

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Il Passo di Giau o, più comunemente, passo Giau (2.236 m) è un valico alpino situato nelle Dolomiti, in provincia di Belluno. Mette in comunicazione Cortina d'Ampezzo con Selva di Cadore e tutta la Val Fiorentina.

È situato al centro di un vasto alpeggio, ai piedi del Nuvolau (2.574 m) e dell'Averau. Rappresenta un'interessante alternativa al Passo di Falzarego per arrivare a Cortina dalla zona dell'agordino, poiché è una zona molto panoramica, da cui si scorgono numerose vette (Marmolada, Tofane, Cristallo, Sorapiss, Croda da Lago, Lastoni di Formin, Cadini di Misurina, ecc.)

Si tratta di uno dei passi leggendari del Giro d'Italia, soprattutto dal versante di Colle Santa Lucia, per la sua durezza (misura 10,1 km con una pendenza media del 9,1%) e la sua costanza, mentre il versante ampezzano è più breve (8,6 km) e leggermente più facile (8,3% di pendenza media) anche se rimane molto impegnativo in quanto la pendenza media è falsata da alcuni facili tratti iniziali, mentre nella parte centrale e finale è molto dura e costante.

Al Giro d'Italia è stato Cima Coppi, cioè la cima più alta scalata dal Giro in quell'edizione, nel 1973, quando vi transitò per primo lo scalatore spagnolo José Manuel Fuente, e nel 2011, quando scollinò per primo in vetta Stefano Garzelli.

Alcune scene del film Ladyhawke sono state girate presso Passo Giau.

Alla sommità del passo è visibile ancor oggi il cippo confinario fra l'allora Serenissima Repubblica di Venezia e l'Impero d'Austria, oggi confine comunale fra San Vito di Cadore e Colle Santa Lucia.

Wednesday, 31 July 2013 08:59

Passo Hahntennjoch (1.894m)

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Il valico collega Imst alla valle dell'Inn con la Lechtal mediante una strada asfaltata molto impegnativa.

Da Imst (828m), pittoresco paese ricco di fontane allo sbocco della valle del Gurgl nella valle dell'Inn, si procede lungo la tortuosa via principale con qualche strappo ripido, poi si esce deall'abitato con sensibile pendenza salento tra pascoli e boschi in un ambiente molto ameno.

Si svolta poi nela sevaggia Salvesental, che si risale lungo il versante meridionale con pendenze ripide e strada che si snoda tortuosamente in costa fino al solitario valico in mezzo ad ampi pascoli. Sul versane occidentale la salita inizia presso Elmen (978m), dove si lasci  il fondovalle della Lechtal salendo per un tratto in costa prima di svoltare nella Bschlabertal, dove si incontrano i villaggi di Aschlen, Windegg e Zwieslen, dopo la deviazione per Boden si affrontano alcuni stretti tornanti che condupono a Pfafflar, quindi si prosegue con la strada tortuosa fino al passo.

Tuesday, 23 July 2013 12:50

Passo Julierpass (2.284m)

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È senz’altro uno dei passi più utilizzati, a differenza del vicino Passo dell'Albula; è aperto tutto l’anno e mette quindi in comunicazione stabile le città di Sankt Moritz e Thusis.

Sul passo si trova il confine tra i bacini idrografici del Reno e del Danubio. Infatti la Val Sursette è percorsa dal torrente Giulia sub-affluente del Reno attraverso l'Albula ed il Reno Posteriore. Nell'altro versante l'Engadina è percorsa dall'Inntributario del Danubio.

Il tratto di valico della strada carrozzabile fu costruito fra il 1820 e il 1826 per sostituire il meno agevole Passo del Settimo.

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