I Passi Alpini (40)

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Monday, 29 July 2013 13:17

Passo del Foscagno (2.291 m)

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Il Passo del Foscagno è un valico alpino delle Alpi Retiche occidentali che mette in comunicazione la Valle di Livigno con la Valdidentro e la Valtellina. Il Passo si trova ad un'altezza di 2.291 m s.l.m. ed è raggiungibile tramite la Strada statale 301 del Foscagno. Il passo rappresenta l'unica via che permette di raggiungere Livigno senza dover passare per la Svizzera (attraverso la Valle di Poschiavo e la Forcola di Livigno).

Da un punto di vista idrogeologico, il passo è lo spartiacque tra i bacini dell'Inn (e quindi del Danubio) a Nord e dell'Adda (e quindi del Po) a Sud.

La prima strada carrozzabile venne realizzata per motivi militari dall'Ufficio Fortificazioni di Brescia nel 1912-1914, ma per via delle sue caratteristiche era percorribile solo nei mesi estivi. Dal 1952, grazie all'impiego delle macchine spazzanevee spargisale, è stato possibile mantenere il passo aperto anche nei mesi invernali. 

Monday, 29 July 2013 12:42

Passo del Lucomagno (1.916m)

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Il Passo del Lucomagno (in tedesco Lukmanierpass, in romancio Cuolm Lucmagn) è un valico alpino tra i cantoni Ticino e Grigioni in Svizzera.

Mette in collegamento la diramazione orientale della Valle di Blenio (Valle Santa Maria, percorsa dal fiume Brenno) con la Val Medel. Dal punto di vista orografico il passo si trova nella sezione alpina delle Alpi Lepontine e separa le Alpi del Monte Leone e del San Gottardo (ad ovest) dalle Alpi dell'Adula (ad est).

Il nome deriva probabilmente dal latino "lucus magnus" o "bosco grande". Ma l'etimologia più probabile è quella di "locus magnus" ovvero "Luogo spazioso, grande"

Il valico, che fu utilizzato in epoca altomedioevale come collegamento tra la pianura padana e la valle del Reno e come itinerario religioso tra santuari e conventi, divenne uno dei più trafficati d'Europa. Il passo era controllato dall'antica abbazia di Disentis (o Mustér in romancio), dapprima sottoposta alla regola di San Colombano, il quale vi passò attorno al 612 scendendo in Italia, fu poi in seguito dell'ordine benedettino. Lungo il percorso verso il passo sorsero infatti ospizi, fortini e chiese.

A partire dal XIII secolo il valico perse di importanza a favore del passo del San Gottardo. Ancora utilizzato perché di minore altitudine che altri passi delle Alpi, nel 1374 vi fu fondata una cappella dedicata a Santa Maria e un ospizio, la prima restaurata nel 1577 e il secondo ingrandito una prima volta nel 1660 e di nuovo ricostruito dopo un incendio nel 1882. Entrambi furono quindi sommersi dal lago artificiale. La costruzione della strada risale al 1876. Grazie agli sforzi dei cantoni Ticino e Grigioni il passo del Lucomagno è oggi aperto tutto l'anno, con limitazioni d'orario durante il periodo invernale.

Monday, 29 July 2013 13:25

Passo del Maloja (1.815 m)

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Il Passo del Maloja (in italiano: Passo del Maloggia o della Maloggia) è un importante valico stradale svizzero delle Alpi Retiche occidentali.

Si trova a 1.815 m di altitudine e mette in comunicazione la Valchiavenna/Val Bregaglia con l'Engadina, unendo le due cittadine di Chiavenna e St. Moritz, distanti 50 km. Si trova nel cantone Grigioni, distretto di Maloggia.

Dal punto di vista orografico separa le Alpi del Bernina (a sud-est) dalle Alpi dell'Albula (a nord-ovest), entrambe sottosezioni delle Alpi Retiche occidentali.

L'ampia insellatura del passo si apre tra le moli rocciose del Piz Lunghin a nord e del Piz da la Margna a sud, e la sua linea spartiacque segna il limite dell'Italia geografica (entro cui è ascritta la Val Bregaglia) ed il confine tra il bacino del Mar Mediterraneo, nel quale confluiscono le acque che scendono con il fiume Mera dalla Val Bregaglia, e il bacino del Mar Nero, verso cui dirigono le acque del fiume Inn, attraversando l'Engadina. La morfologia del passo è nettamente asimmetrica: sul lato della Val Bregaglia il suo fianco precipita con una parete rocciosa fino al fondovalle e la strada vi si inerpica con numerosi tornanti; sull'altro versante si trova l'ampio piano dell'Alta Engadina, con i suoi celebri laghi e la strada che non presenta alcun tornante per raggiungere il passo.

Monday, 29 July 2013 14:08

Passo del Rombo (2.509 m)

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Passo del Rombo, (Timmelsjoch in tedesco, 2509 m), è un valico alpino delle Alpi Retiche orientali, al confine fra Italia e Austria, che mette in comunicazione la Val Passiria in Alto Adige con la Ötztal in Tirolo.

Dal punto di vista geomorfologico il passo separa le Alpi Venoste dalle Alpi dello Stubai (entrambe sottosezioni delle Alpi Retiche orientali).

La strada del passo, costruita sul versante austriaco nel 1955 lungo un collegamento comunque antico (è del 1241 la prima menzione documentale del Thymelsjoch), è aperta, nei mesi estivi, giornalmente dalle 7:00 alle 20:00; è vietato il transito notturno.

Nella parte italiana il permesso di transito è limitato solo ad alcune categorie di veicoli come auto e motocicli, mentre è vietato per camion e autobus di lunghezza superiore a 10 metri e massa complessiva superiore alle otto tonnellate. Non ci sono caselli all'entrata e all'uscita: c'è solo una barriera sul versante austriaco a circa 7 km dal passo dove acquistare il biglietto e pagare il pedaggio (nel 2011, 14 € per le automobili).

Dalla parte italiana la strada, da ex-mulattiera voluta da Benito Mussolini per arrivare in Austria lungo un percorso alternativo al Brennero e al Passo di Resia, fu costruita dalla metà degli anni sessanta ed inaugurata il 15 settembre del 1968.

Il rifugio in cima al passo è meta di moltissimi appassionati delle due ruote, spesso più numerosi degli automobilisti. Il Passo è uno dei luoghi più freddi delle Alpi (e uno degli ultimi ad essere transitabili, d'estate) ed è spesso sferzato da un vento freddissimo. È inoltre presente un piccolo ruscello, proveniente dai ghiacciai lì attorno, che scende verso Sölden.

Nel 2010 è stato aperto il Museo del Passo transfrontaliero, su progetto dell'architetto altoatesino Werner Tscholl, che illustra la storia della strada e del passo attraverso i secoli. La particolare architettura moderna, a forma di cubo aperto, rimarca la funzione di comunicazione e collegamento che da sempre la zona alpina esercitava.

Monday, 29 July 2013 12:37

Passo del San Bernardino (2.065m)

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Il passo del San Bernardino (in tedesco San-Bernardino-Pass), è un valico alpino nel cantone dei Grigioni in Svizzera. Esso è situato tra la Regione geografica italiana e la Svizzera.

Prende nome dal piccolo villaggio di San Bernardino, frazione di Mesocco posto a un'altitudine di 1600 m s.l.m., a sud del passo. Alla fine del XV secolo vi venne eretta una cappella dedicata a San Bernardino da Siena e da allora il paese e poi il passo, portano il suo nome. Nei tempi antichi la località era conosciuta come Mons Avium ("Monte degli uccelli"), denominazione che ancor oggi permane, con la forma Pizzo Uccello o (in tedesco) Vogelhorn, come nome del monte che sovrasta il passo. Dal paese di San Bernardino si apre l'imbocco della galleria stradale che permette di evitare l'ascesa al passo. Questo traforo venne ultimato nel 1967 e collega tutto l'anno la valle del Moesano a sud con la valle del Reno Posteriore (in tedesco Hinterrhein) a nord.

Questo valico divenne di importanza europea solo a partire dal XV secolo, quando venne realizzata una strada che permetteva di superare le due strette gole poste a nord del passo, tra Splügen e Thusis. Questa strada prese il nome di Via Mala. Agli inizi del XIX secolo venne realizzata su questo valico una delle prime strade alpine di concezione moderna, essa fu voluta dal Canton Grigioni, fu possibile realizzarla grazie anche ai finanziamenti ricevuti dal Regno di Sardegna. I Grigionesi avevano fiutato i vantaggi di un valico che permetteva al traffico proveniente dal Piemonte e dal porto di Genova di arrivare nella Valle del Reno, senza passare da strade controllate dall'Austria.

Monday, 29 July 2013 12:14

Passo del Tonale (1.883m)

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Il Passo del Tonale (Pas del Tonàl in solandro e Pas del Tunàl in camuno), situato a 1.883 m s.l.m., è un valico alpino nelle Alpi Retiche meridionali che divide le Alpi dell'Ortles a nord e le Alpi dell'Adamello e della Presanella a sud. Mette in comunicazione la Val di Sole (Vermiglio) con l’Alta Valle Camonica (Ponte di Legno).

Presso il passo è attiva una stazione meteorologica gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.

Situato sul confine amministrativo fra la Provincia di Brescia e la Provincia di Trento, si è sviluppato urbanisticamente negli ultimi decenni al di fuori delle regole, con una eccessiva speculazione edilizia che ha portato alla forte contrapposizione tra l'architettura, decisamente fuori misura, ed il meraviglioso contesto ambientale circostante, distruggendo definitivamente il sereno paesaggio montano che lo caratterizzava ancora negli anni '60 del Novecento.

Il Tonale può essere raggiunto tramite la strada statale 42 del Tonale e della Mendola, che congiunge Treviglio in Provincia di Bergamo con Bolzano attraverso i due passi omonimi, oppure via aereo tramite il medesimo altiporto, situato a inizio paese lato Provincia di Trento.

Centro turistico sia estivo che invernale, il Passo del Tonale è punto di appoggio per numerosi itinerari alpinistici ed escursionistici che consentono di prendere contatto con la natura delle Alpi Retiche e la realtà storica della Guerra Biancache qui ha lasciato numerosi segni ancora vivi nel paesaggio. Le montagne circostanti il Passo del Tonale furono, infatti, teatro di combattimenti durante la Prima guerra mondiale: un sacrario monumentale, opera di Timo Bortolotti realizzato negli anni '30 del Novecento accoglie oggi le spoglie di oltre 800 caduti italiani e austro-ungarici. In zona è possibile visitare il museo della Guerra Bianca in Adamello a Temù, oltre alle interessanti raccolte di cimeli di Vermiglio e di Peio. Nel 2011, a Passo Paradiso, a 2600 m s.l.m., è stata inaugurato un percorso multimediale all'interno di una galleria originale del conflitto: "Suoni e voci della Guerra Bianca"

Maggiore fra le stazioni di sport invernali del Trentino e della Lombardia, dispone di un comprensorio sciistico di oltre 100 km di piste, che, dall'inverno 2006, grazie ad una cabinovia è stato integrato definitivamente con le stazioni di Ponte di Legno e di Temù. Grazie alle piste della Vedretta del Presena al Tonale è possibile sciare anche da ottobre fino a luglio.

Valico alpino dalle difficoltà ciclistiche non elevate, transitato più volte dal Giro d'Italia, nel 2010 è stato arrivo di tappa della penultima tappa del Giro d'Italia 2010, tappa vinta dallo svizzero Johann Tschopp e caratterizzata dalla nevosa salita (e discesa) del Passo Forcola di Livigno e del Passo Gavia. Inoltre in questa edizione la salita al passo è stata uno dei tratti decisivi per la vittoria finale di Ivan Basso nel Giro d'Italia 2010.

Nei periodi d'estate è attivo anche l'Aeroporto del Passo Del Tonale. Aviosuperficie del Tonale

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